Le possibilità sono 3, o si decide di svuotarla, aumentando di molto le spese riguardanti i consumi d'acqua, di prodotti chimici e rischiando di ledere gravemente la struttura vuota. Oppure svolgere quello che è definito lo svernamento passivo, cioè non fare nulla per poi ad aprile con la nuova stagione procedere al ripristino igienico della piscina, azione che comporta anche in questo caso un elevato costo di prodotti chimici. O infine svolgere il più impegnativo ma conveniente svernamento attivo che consiste nel trattare le acque prima della chiusura invernale

La terza soluzione è ovviamente la più conveniente e funzionale e consiste in una serie di accortezze precise. La prima riguarda quella di accertarsi che l'acqua della piscina ed il fondo siano completamente puliti prima della chiusura, maggiore è la pulizia dell'acqua antecedente alla chiusura maggiore è la possibilità di non trovare sorprese alla sua riapertura. Per questo motivo il consiglio vivo da seguire è quello di prendersi per tempo e bilanciare accuratamente la composizione chimica dell'acqua almeno una settimana prima della sua definitiva chiusura stagionale. Bisogna perciò controllare il perfetto bilanciamento tra pH, alcalinità e durezza dell'acqua

  • Regola il pH a un livello compreso tra 7,2 e 7,6
  • Regola l'alcalinità da 80 a 120 ppm (parti per milione)
  • Regola la durezza a 180-220 ppm

Per bilanciare efficacemente l'acqua svolgi un trattamento shock con il cloro, ovvero utilizzando un prodotto per eliminare i batteri con almeno il 65% di ipoclorito di sodio. Dopo il suo utilizzo attendi qualche giorno fino a quando il livello del cloro è tornato a 1-3 pmm per poi aggiungere un alghicida per l'inverno in maniera che uccida tutte le possibili alghe e ne impedisca la fioritura.

Conseguentemente assicurati che nella piscina oltre all'acqua non ci sia più niente, quindi vuol dire togliere scale, scalette, scivoli, lettini e qualsiasi forma di sporcizia al suo interno. Anche il sistema di clorazione, i filtri e le pompe vanno svuotati completamente dall'acqua in maniera da evitare che i residui al suo interno si ghiaccino e rovinino gli impianti. Infine ultimo passo prima di coprirla definitivamente è quello di abbassare il livello dell'acqua fino a sotto gli skimmer in modo che non si corra il rischio che piccole quantità d'acqua finiscano al suo interno con la possibilità di generare batteri e muffa.

Non ti rimane che coprire la tua amata piscina esterna con un'apposita copertura perfettamente adatta alla struttura. Le precauzioni prese dovrebbero essere sufficienti per permetterti di riaprire la piscina la stagione seguente e ritrovare la tua piscina in condizioni ottimale e senza correre il rischio che la struttura e l'impianto idraulico sia stato compromesso.