Se stai pensando di arricchire la tua abitazione con una piscina interrata, questa è la guida che fa per te: leggendo questo articolo potrai farti un'idea dei costi e degli oneri da sostenere in termini di tasse e permessi.

Cambio della classe catastale

Uno dei possibili costi derivanti dalla costruzione di unapiscina è quello dovuto al cambio di classe catastale. Generalmente le abitazioni di fascia media si trovano nelle categorie da A/2 ad A/7 e godono di agevolazioni come prima casa; la presenza di una piscina, però, potrebbe comportare un passaggio in categoria A/1 (abitazioni di tipo signorile o di lusso), facendoti perdere tutte le agevolazioni e generando un aumento delle tasse relative al tuo patrimonio immobiliare. Nello specifico, il passaggio di classe in A/1 determina il pagamento dell'IMU (Imposta Municipale Unica) e della TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) anche se la tua è una prima casa.

La costruzione di una piscina, comunque, non sempre porta a un cambio di categoria: devono sussistere, infatti, alcune precise condizioni. La prima riguarda le dimensioni della vasca, che dev'essere di almeno 80mq di superficie.

Anche se la piscina è più piccola di 80mq, però, il tuo immobile potrebbe essere considerato comunque di lusso. Ciò accade quando si verifica la sussistenza di almeno tre fra le condizioni qui elencate:

· L'immobile ha una superficie maggiore di 160mq (senza contare balconi, cantine e terrazze)

· L'immobile ha una o più terrazze di superficie maggiore di 65mq

  • L'immobile è dotato di ascensore

· L'immobile presenta soffitti, pareti, infissi e pavimenti particolari

· L'immobile è dotato di campo da tennis con superficie maggiore di 650mq

  • Le scale sono rivestite con materiali di lusso
  • Vi sono scale di servizio

· L'altezza libera del piano superiore è maggiore di 3,30m

Ricorda, comunque, che anche se il tuo immobile non è di lusso, dovrai accatastare la piscina (in classe C/4 - fabbricati e locali per esercizi sportivi senza scopo di lucro) e ciò comporterà un aumento generale della rendita catastale, quindi in ogni caso potrai essere soggetto a un più alto pagamento delle tasse.

I permessi da richiedere

Anche i permessi edilizi possono incidere cui costi da sostenere per la realizzazione della tua piscina. Prima di partire con i lavori, dovrai rivolgerti al tuo Comune di residenza per informarti sul rilascio dei permessi necessari.

Ogni Comune ha delle proprie specifiche e non c'è uno standard in merito, quindi dovrai recarti presso l'ufficio preposto (meglio se in compagnia di un architetto o di un geometra) per effettuare una verifica delle norme del piano regolatore e di eventuali vincoli paesaggistici di cui tenere conto.

I permessi da richiedere di solito sono due:

· SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

  • Permesso a costruire

I costi sono variabili in base alle leggi comunali, ma per il rilascio della SCIA puoi già fare una stima dai 250€ ai 1000€ circa.

Il permesso a costruire, invece, ha un costo medio di 80-100€ per metro quadro.

Ora che hai un'idea più precisa in merito a tasse epermessi, non ti resta che iniziare i lavori: la tua nuova piscina interrata ti attende.