Per una corretta manutenzione della tua piscina, imparare a utilizzare il cloro in maniera adeguata è d'obbligo: questo elemento svolge una funzione particolarmente importante, in quanto ha potere depurativo e disinfettante ed è da preferire ad altre sostanze come l'ossigeno e il bromo, decisamente più costose e meno efficaci.
Per una corretta manutenzione della tua piscina, imparare a utilizzare il cloro in maniera adeguata è d'obbligo: questo elemento svolge una funzione particolarmente importante, in quanto ha potere depurativo e disinfettante ed è da preferire ad altre sostanze come l'ossigeno e il bromo, decisamente più costose e meno efficaci.
Le varie tipologie di cloro
In commercio esistono varie tipologie di cloro per piscina, somministrabili sotto forma di pastiglie, polvere o di cloro granulare. Le pastiglie sono generalmente preferite per la loro comodità e semplicità d'uso, in quanto hanno una grammatura precisa ed è facile calcolarne la dose utile.
Gli skimmer: cosa sono e a cosa servono
Gli skimmer sono tra i principali componenti del sistema di filtrazione di una piscina e vengono posizionati sul fondo della stessa. In base alla grandezza della tua piscina, avrai a disposizione un certo numero di filtranti. La quantità di cloro da inserire all'interno dei vari skimmer va distribuita in parti uguali e si aggira su una media di una pastiglia ogni due metri di acqua.
Il cloro durante le stagioni calde e fredde
Il cloro è soggetto a cambiamenti dovuti alla temperatura esterna: pertanto, bisogna utilizzarlo in maniera differente durante le stagioni calde e quelle fredde per ottenere un risultato efficace per la tua piscina.
Per gli interventi di clorazione, dovrai tenere conto di due importanti periodi dell'anno: quello di utilizzo (stagioni calde) e quello di inutilizzo (stagioni fredde).
Durante il periodo di inutilizzo la clorazione viene definita “aggressiva” e si caratterizza per una più massiccia quantità di cloro usata (circa il doppio rispetto al solito) e per una ridotta frequenza del trattamento.
Durante il periodo di utilizzo, invece, la clorazione viene definita “leggera” per la minore quantità di cloro impiegata per il trattamento. Ovviamente, il cloro va inserito solo durante le fasi della giornata in cui non hai intenzione di utilizzare la piscina, in modo tale da evitare fastidiose allergie e irritazioni alla pelle.
Per regolarti sulla dose di cloro da impiegare, dovrai tenere conto di alcuni fattori:
· La quantità di acqua che può essere gestita da una singola pastiglia
· La quantità di acqua presente nella tua piscina (interrata o fuori terra non fa differenza)
- L'efficacia del prodotto
- Le tue aspettative in termini di risultato
Valori raccomandati e tester
Prima di procedere al trattamento di clorazione della tua piscina, dovrai tenere conto dei valori di cloro libero stabiliti dalle Disposizioni dell’Autorità Sanitaria. Per le piscine private, interrate o fuori terra, il valore si misura in ppm (parti per milione) e deve essere compreso tra 0,7 ppm e 1,5 ppm.
È bene non superare i valori di riferimento per evitare irritazioni agli occhi e alla pelle: il cloro è un prodotto chimico e va utilizzato sempre con le dovute precauzioni.
Per verificare in ogni momento i valori puoi avvalerti di un apposito tester per la misurazione del cloro in piscina. Puoi effettuare il controllo settimanalmente o, per una maggiore sicurezza, con cadenza di due volte a settimana.
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