Piscina Esterna: ecco alcuni consigli per la pavimentazione a bordo piscina

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Per la tua piscina fuori terra hai già pensato a quale tipo di pavimentazione impiegare? La pavimentazione per il bordo piscina non è una scelta facile, soprattutto quando si vuole rispettare lo stile in linea sia con la piscina e sia con il giardino.

Per riuscire a coniugare estetica e praticità bisogna prima informarsi sui diversi materiali delle pavimentazioni che caratterizzano il bordo piscina.

 

Quale materiale è adatto per la pavimentazione del bordo piscina tenendo conto dei fattori estetici e pratici senza dimenticare quello economico?

Fino a qualche tempo fa, i bordi piscina non erano arredati dai giusti materiali e causavano umidità o scivolamento. Grazie alle tecnologie innovative, le pavimentazioni per il bordo piscina hanno compiuto passi in avanti e ad oggi, in commercio, sono presenti materiali funzionali di elevate prestazioni.

 

  1. Pavimento in Decking o in legno composito

Il “Decking” è un materiale in legno ed è presente in diverse essenze come il kebony, il teak, l’iroko, il garapa, l’ipè o il frassino. Questo materiale è ideale per contrastare l’umidità e ha un’elevata resistenza, ma allo stesso tempo ha bisogno di una manutenzione ordinaria.

Qualsiasi tipo di legno, prima di essere utilizzato, deve essere sottoposto a determinati processi di lavorazione. In particolare, i decking dovranno essere sottoposti a test per vedere come reagiscono alle intemperie.

Come accennato prima, in queste tipologie legnose non è da trascurare la manutenzione ordinaria, che consiste nell’applicare, ogni sei mesi, uno speciale olio sulle superfici. A proposito di questo, uno svantaggio del legno è che con il passare del tempo inizia a cambiare colore, ma questo è rimediabile attraverso un processo di levigazione.

  1. WPC

Il WPC (Wood and Plastic Composite) è un legno composito formato da un materiale termoplastico e un materiale di tipo vegetale che deriva, a sua volta, da fibre vegetali inerti o materiali in plastica riciclabile. La combinazione di questi materiali crea listoni e piastrelle che hanno un’elevata resistenza all’azione di funghi e licheni e, inoltre, non marciscono nonostante la vicinanza all’acqua.

Il WPC non subisce nessuna variazione di colore, non ha bisogno di particolari manutenzioni ed è un materiale estremamente economico in termini di costi di produzione. Inoltre, questo materiale rispetta l’ambiente perché non rilascia nessun tipo di sostanza tossica ed è riciclabile al 100%.

  1. Resina drenante

La resina drenante è un composto formato dalla resina e dai ciottoli di marmo ed è caratterizzato da due proprietà, il drenaggio e la resistenza. Queste proprietà hanno come principale vantaggio l’assenza del ristagno dell’acqua sulla superficie. La resina drenante è estremamente duttile ed è presente sul mercato in diversi colori e varie granulometrie. Grazie alla sua duttilità, la resina drenante consente di personalizzare la pavimentazione con diverse decorazioni e disegni. Questo materiale non ha bisogno di manutenzione ordinaria, perché basta pulire il pavimento con l’acqua e, inoltre, non subisce cambiamenti di colore dovuti alle intemperie o al tempo.

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