Piscine ecosostenibili: perché “there is no planet B”

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Ecosostenibilità: è la parola d’ordine, il mantra che da alcuni anni (troppo pochi, forse), sta ridefinendo valori, stili di vita, consumi e prodotti.

Rafforzata dalla consapevolezza che “there is no planet B” la nostra sensibilità sta prendendo coscienza che un altro modo di vivere, meno dispendioso dal punto di vista energetico e più attento alla tutela delle risorse, è possibile e soprattutto non c’è limite agli ambiti a cui si può applicare.

Anche le piscine private possono entrare a far parte di questo mosaico che, un po’ alla volta, andrà auspicabilmente a comporre una nuova immagine dei noi e dell’impatto che la nostra presenza ha sul pianeta che ci ospita. 

Oggi parliamo di piscine ecosostenibili.

ANCHE LA PISCINA DIVENTA SMART

Una conferma di questa volontà green è venuta proprio dal Forumpiscine 2020 (febbraio 2020) durante il quale è stato presentato un innovativo modello di piscina ecosostenibile. Per ora è solo un prototipo ma l’aspetto più importante emerso dall’evento è che non si tratta esclusivamente di una tecnologia o un nuovo modo di progettare le piscine, ma anche di una serie di accorgimenti e soluzioni da mettere in pratica.

Ma come può una piscina essere ecosostenibile? In effetti non sembra facile tuttavia, come abbiamo detto, un altro modo è possibile. In effetti il direttore di PiscineOggi – la rivista che ha lanciato la sfida per la creazione di una piscina smart, completamente autosufficiente – ha affermato: “Ogni piscina esistente può essere trasformata in un impianto eco sostenibile“.

Vediamo dunque che soluzioni prevede la nuova piscina eco-friendly

Quali sono i principali elementi che rendono una piscina dispendiosa dal punto di vista della sostenibilità?

Sicuramente la grande quantità d’acqua necessaria per riempirla, ma anche l’energia richiesta per le operazioni di manutenzione, straordinaria e quotidiana,  nonché per  il filtraggio. Senza tener conto dei prodotti chimici usati per conservare la buona qualità dell’acqua e la sua igiene.

La nuova piscina ecosostenibile ha pensato a tutto questo, e nell’epoca della vita smart, lo ha fatto in maniera davvero intelligente. Scopriamo come

  • Pannelli solari: eh sì, spuntano fuori anche qui perché sono loro che si occupano del consumo energetico necessario per la vita di una piscina, interrata o fuori terra.
  • Cisterne (magari flessibili) per l’accumulo dell’acqua piovana: ed ecco che questa soluzione risolverebbe il problema dell’ingente impegno idrico comportato dal possesso e dalla gestione di una piscina.
  • Purificazione green: la considerazione viene spontanea: non si fa il bagno nell’acqua piovana. Naturalmente no, sostenibilità non significa dover rinunciare a qualità dell’acqua, sicurezza e igiene, ma capacità di far convivere questi elementi con le nuove esigenze di risparmio energetico.

L’acqua accumulata nelle cisterne verrebbe depurata prime di essere utilizzata e questo procedimento verrebbe eseguito con metodi e prodotti ecocompatibili.

 Il prototipo presentato al Forumpiscine 2020 (completamente funzionante, con tanto di macchina capace di simulare la pioggia) s’iscrive nell’ambito della campagna “La piscina autosufficiente” nata da un’inchiesta condotta da PiscineOggi e punta alla creazione di un prodotto a impatto zero, completamente in grado di sostenersi senza pesare sulle riserve energetiche del pianeta (se non su quelle rinnovabili).

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