Le giornate iniziano ad allungarsi, l’aria si fa più mite e ritorna la voglia di farsi quattro tuffi in acqua: è giunto il momento di aprire la piscina e prepararla per la stagione estiva!
Questo significa che bisogna eseguire una particolare e accurata manutenzione della vasca in modo da poterla preparare ad affrontare i mesi caldi. Sappiamo però che l’operazione non è semplice: ecco alcuni accorgimenti da mettere in pratica per poter eseguire questa operazione nel modo migliore possibile.
Pulizia della copertura
Il primo step da fare è rimuovere la copertura che protegge la piscina durante i mesi freddi. È necessario stenderla su una superficie piana, lavarla su entrambi i lati e togliere eventuali incrostazioni calcaree che possono essersi formate durante i mesi invernali. Una volta lavata, bisogna esporre la copertura al sole e aspettare che si asciughi in modo da evitare la formazione di muffe. Infine, per assorbire eventuale umidità, è necessario cospargere di talco la copertura e ripiegarla, in modo da poterla utilizzare di nuovo a fine stagione.
Pulizia delle pareti e del fondo della vasca
Il secondo passo da fare è pulire le pareti e il fondo piscina. Questa operazione, naturalmente, deve essere fatta a vasca vuota. Se, durante i mesi invernali, la piscina non è stata coperta o l’impianto di filtraggio non è mai stato messo in uso, l’acqua presente all’interno sarà sporca e piena di impurità. Per evitare che le tubazioni si danneggino per il passaggio di rifiuti organici di grosso spessore, occorrerà intervenire con apparecchiature esterne, come le pompe sommerse o le cisterne morbide, per smaltire l’acqua. Una volta rimossa, si potrà procedere alla pulizia delle pareti e del fondo della vasca.
Il materiale da rimuovere può essere di tipo organico –in questo caso si potrà agire con potenti sgrassanti a base di tensioattivi– o di tipo calcareo, e allora bisogna intervenire con detergenti disincrostanti a base acida.
È importante scegliere il detergente adatto per evitare che possa corrodere le superfici in ceramica –se il prodotto è troppo acido– o scolorire il pvc se lo sgrassante è troppo potente. Fate molta attenzione a non mescolare prodotti a base acida con il cloro perché i danni potrebbero essere seri e irreparabili.
A seconda del tipo di piscina bisognerà procedere a svuotare, oltra alla vasca, anche gli altri componenti, a partire dalle tubazioni dell’impianto di filtrazione. Le tubazioni devono essere pulite da eventuali residui di sporcizia e di detergente. Si procede poi con la pulizia degli skimmer, facendo scorrere dell’acqua nelle tubazioni.
La “superclorazione”
La superclorazione, o clorazione schock, è un trattamento chimico a base di cloro che consiste nella diluizione, all’interno dell’acqua della piscina, di una dose di disinfettante superiore a quella normalmente impiegata. Questo procedimento serve a sterilizzare, e igienizzare perché permette di eliminare i microorganismi sopravvissuti anche alla pulizia dei detergenti. È un trattamento da eseguire prima dell’apertura della stagione e, successivamente, durante la messa in funzione della piscina nei mesi caldi, anche ogni due settimane.
La quantità di prodotto da impiegare varia in base allo stato di contaminazione dell’acqua ma in genere, si consiglia di utilizzare 15-20 g/m³ di disinfettante. Inoltre, se l’acqua è particolarmente ricca di ferro, occorrerà aggiungere una dose di flocculante.
Impianto di filtrazione
Una volta eseguiti questi passaggi, bisogna mettere in funzione l’ impianto di filtraggio e per farlo è necessario effettuare un controllo sugli elementi che lo costituiscono. Si inizia dai prefiltri che vanno puliti e richiusi dato che durante tutto l’inverno sono stati tenuti aperti, dopodiché si passa alla chiusura dello scarico della vasca e dello scarico di compenso. Vanno controllati anche lo stato dei filtri e le condizioni della massa filtrante che serve a chiarificare l’acqua. Per farlo, viene fatto un test, il contro lavaggio che serve ad eliminare lo sporco e assestare la sabbia.
Controllo del ph e del cloro
Infine, una volta riempita di acqua la vasca, bisogna riportare a livelli standard i parametri del pH e del cloro . Per garantire la trasparenza dell’acqua, il valore del pH ottimale deve essere compreso tra 7,2 e 7,6, range che permette di proteggere la salute della pelle perché evita la secchezza delle mucose e piccole irritazioni agli occhi. Il pH va controllato periodicamente, attraverso l’uso di specifici prodotti ed è sufficiente eseguire le istruzioni presenti sulla confezione per regolare in tutta sicurezza il valore standard del pH.
Il cloro, invece, viene impiegato nell’acqua della piscina, sottoforma di composto, come acido ipocloroso, e la sua funzione principale è quella di sterilizzare l’acqua. Il valore ottimale del cloro nella vasca deve essere compreso tra 0,6 ppm e 1,50 ppm e deve essere uniformemente diluito all’interno della vasca.
Per regolare il valore, basta acquistare i prodotti in commercio presenti sottoforma di capsule o in polvere e seguire le istruzioni presenti nel retro della confezione per il corretto dosaggio.
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