Vento, foglie e temporali. Scopri come riparare al meglio la tua piscina esterna

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Bisogna riconoscerlo: in estate tutto è più bello! Le giornate sono più lunghe, le temperature ci permettono di uscire e stare con gli amici fino a tardi, non occorre coprirsi con strati e strati di vestiti, si può andare in vacanza e finalmente arriva la stagione di bagni in piscina. Si, proprio quella che abbiamo in giardino o in terrazzo e che avevamo salutato a malincuore l’anno prima.

È tutto così perfetto che anche un temporale improvviso non è visto con lo sconforto dei pomeriggi di pioggia invernali, ma salutato come una piacevole eventualità rinfrescante. Tanto finirà presto e poi probabilmente spunterà l’arcobaleno!

 

Quali sono i pericoli di un temporale

È vero, ma chi ha una piscina sa bene che non sono solo rose e fiori. Sottovalutare un eventuale temporale e non proteggere la piscina significa dover lavorare il doppio per ripulirla da tutto ciò che il cattivo tempo ha portato con sé. Non si tratta solo delle foglie trasportate dagli alberi ma anche della terra, l’erba e tutte le impurità o i residui che si trovano sul terreno e che un eventuale rivolo di pioggia può trascinare fino alla vasca.

Senza contare il fatto che l’acqua della pioggia potrebbe alzare il livello di quella della piscina sporcandola e magari andando a coprire gli skimmer che, a questo punto non funzionerebbero più bene. Quest’eventualità sta diventando sempre più reale con l’aumento, negli ultimi anni, del fenomeno delle cosiddette bombe d’acqua, enormi quantità di pioggia che cadono in poco tempo provocando a volte danni davvero importanti.

Ma i possibili problemi non finiscono qui. L’acqua della pioggia potrebbe avere un’acidità diversa da quella della piscina andando così ad alterarne il pH. A questo punto occorrerebbe una nuova clorazione con conseguente impossibilità d’accesso alla piscina per due o tre giorni.

E che dire della grandine? È pur vero che sempre di acqua si tratta, ma se troppo grossa potrebbe danneggiare le strutture e comunque i chicchi possono contenere al loro interno qualunque impurità che, una volta sciolto il ghiaccio, rimarrebbe a galleggiare nella vasca.

 

Come riparare la piscina dopo un temporale

Una volta che il temporale sarà passato e sarà tornato il bel tempo si potrà iniziare a pulire la piscina in modo da ridarle il suo giusto splendore. Naturalmente la migliore soluzione sarebbe quella di coprire la vasca con un apposito telo dopo ogni suo utilizzo, ma se non lo si possiede bisogna ricordarsi che dopo ogni temporale è necessario:

  • Eliminare pietre e inerti vari da skimmer e cestelli prima di rimettere in funzione la pompa filtro. Solo una volta rimossa gran parte del materiale, si potrà attivare questo dispositivo che raccoglierà lo sporco più sottile;
  • Eliminare sulla superficie dell’acqua eventuali residui e tutto ciò che il temporale è riuscito a trasportare. Quest’operazione non è da sottovalutare perché permette di eliminare gran parte del materiale depositato lungo la superficie dell’acqua e deve essere fatta prima di azionare l’aspiratore elettrico;
  • Utilizzare una spazzola per pulire gradini e scalette da eventuali residui e pietriscolo. Se la piscina è dotata di uno scarico è possibile spingere con una spazzola i vari residui nella direzione dello scarico.

Quelli che abbiamo elencato sono dei piccoli accorgimenti che, se vengono fatti con regolarità dopo ogni temporale, permettono di proteggere la piscina da danni che potrebbero diventare irreparabili.

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